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Un cedimento improvviso, poi lo schianto pesante sull’asfalto. Giovedì 4 giugno, all’aeroporto di Francoforte, la rotta del volo Lufthansa LH450 diretto a Los Angeles si è interrotta prima ancora dell’imbarco. Un Boeing 787-9 Dreamliner, fiore all’occhiello consegnato alla compagnia tedesca nel gennaio scorso, ha subito il rarissimo e inspiegabile collasso del carrello anteriore mentre era completamente immobile al gate. Le immagini raccontano una scena drammatica: il muso del velivolo sprofondato a terra, la fusoliera e i motori gravemente danneggiati dall’impatto. Se i passeggeri si sono salvati, l’incidente ha provocato il ferimento di diversi membri del personale a bordo e di terra.
La dinamica e i feriti a bordo
Al momento dell’improvviso cedimento strutturale, fortunatamente, le operazioni di imbarco non erano ancora iniziate. Un portavoce di Lufthansa ha chiarito la situazione in una dichiarazione via email inviata a Reuters, riferendosi all’evento riportato inizialmente da Bloomberg News: “I passeggeri non si erano ancora imbarcati”. A bordo dell’aeromobile si trovavano però i membri dell’equipaggio e il personale di terra. Sebbene alcune dichiarazioni iniziali dei funzionari aeroportuali indicassero l’assenza di feriti, la testata specializzata Aerotelegraph ha riferito il coinvolgimento di due persone, bilancio successivamente confermato e ampliato dalla compagnia aerea: “Diversi membri del personale sono rimasti feriti e stanno attualmente ricevendo cure mediche“. Il personale di terra all’esterno del velivolo, invece, è rimasto illeso. Sull’accaduto, la compagnia ha dichiarato formalmente: “Stiamo attualmente indagando sulle circostanze esatte con le autorità competenti”.
I danni strutturali e il volo cancellato
Un fotografo di Reuters presente sul posto ha documentato l’intervento di numerosi veicoli di emergenza attorno all’aeromobile bimotore widebody, parzialmente adagiato sul ventre. L’impatto con il suolo ha causato danni significativi: oltre alla sezione anteriore della fusoliera, risultano compromessi alcuni sportelli del carrello e i due motori, entrati in contatto diretto con il terreno. Il velivolo coinvolto, con matricola D-ABPQ, era un mezzo estremamente recente. Consegnato al gruppo tedesco solamente nel gennaio 2026 ed entrato in servizio commerciale da pochi mesi, fa parte del piano di Lufthansa per ritirare gradualmente i jet meno efficienti e semplificare la propria flotta. L’aereo avrebbe dovuto operare il volo LH450 con destinazione Los Angeles, che è stato tempestivamente cancellato. L’aeromobile rimarrà a terra in attesa di ispezioni dettagliate.
Le indagini e i precedenti
Il collasso del carrello di atterraggio anteriore mentre un velivolo è stazionario al gate rappresenta un’anomalia estremamente rara nel settore dell’aviazione, poiché l’aereo è sottoposto a uno stress meccanico nettamente inferiore rispetto alle fasi di decollo o atterraggio. Le indagini, che vedranno il coinvolgimento della German Federal Bureau of Aircraft Accident Investigation (BFU), dovranno stabilire l’esatta causa del guasto, vagliando ipotesi che spaziano dalla manutenzione a eventuali danni strutturali o guasti dei componenti. In passato, la FAA (Federal Aviation Administration) statunitense aveva emesso direttive riguardanti alcune preoccupazioni sui controlli di qualità e di produzione dei componenti del carrello del Boeing 787. Tuttavia, al momento non vi è alcuna prova che colleghi tali problematiche all’incidente specifico di Francoforte, e le ragioni del collasso rimangono, in questa fase preliminare, oggetto di indagine e pura speculazione.
L'articolo C’è un guasto al carrello, il nuovo Boeing Dreamliner di Lufthansa collassa improvvisamente a terra durante l’imbarco dei passeggeri: diversi feriti proviene da Il Fatto Quotidiano.





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