De Gregori e non solo: l’artista deve prendere sempre posizione? Carrère a Travaglio: “Io mi fido poco delle mie stesse opinioni”

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Anche i casi di Erri De Luca e Francesco De Gregori sono entrati nell’intervista di Marco Travaglio a Emmanuel Carrère. Chiede Travaglio: “Questa cosa per cui l’artista e l’intellettuale deve sempre avere una posizione, deve sempre esprimere, deve firmare appelli. Immagino che capiterà anche a te che ti chiedano di firmare appelli, di partecipare a campagne, di schierarti, di dire una cosa. Ti dicono spesso anche che cosa devi dire esattamente, perché se poi dici qualcosa di un po’ diverso non va bene. Ecco tu come ti poni su questa questione perché tu sei uno scrittore, sei uno scrittore che taglia l’attualità continuamente, però non mi pare che sei tra quelli che firmano tutto, che prendono sempre l’invettiva, l’attacco. Cosa ne pensi di questa polemica? Come ti poni tu?”

Risponde Carrère: “Penso che ci sia due famiglie di giornalisti. Ci sono i giornalisti che sono più o meno nel registro della tribuna, dell’opinione, dell’analisi, dell’editoriale, e poi ci sono i giornalisti che sono dal lato del reportage. Io non ho nessun disprezzo per la prima famiglia, ma molto chiaramente mi appartengo alla seconda. C’è quello che raccontano. Mi preoccupo delle mie stesse opinioni. Sono molto influenzabile, sono molto facilmente dell’opinione dell’ultimo che ha parlato, quindi non sono in alcun modo in grado di prendere posizione, non firmo una petizione”.

L'articolo De Gregori e non solo: l’artista deve prendere sempre posizione? Carrère a Travaglio: “Io mi fido poco delle mie stesse opinioni” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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