ARTICLE AD BOX
Trent’anni di storia costruiti “mattoncino dopo mattoncino” fino ad ottenere “una casa solida”, ma soprattutto trent’anni dedicati a promuovere un’idea di sport fondata sul rispetto. È questo il messaggio lanciato dal presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, in occasione della presentazione della 30ª edizione del premio internazionale Fair Play Menarini.
“Il fair play è la sintesi di un comportamento che racchiude tanti valori. Primo fra tutti il rispetto: per sé stessi, per gli altri, per l’ambiente e per le regole”, ha sottolineato Buonfiglio, evidenziando come la vera sfida sia trasformare questi principi in comportamenti quotidiani. In un contesto segnato da tensioni e violenza, ha aggiunto, lo sport può contribuire a diffondere un “virus buono”, rendendo attraenti il buon vivere e la correttezza.
Il messaggio del presidente del Coni trova espressione concreta proprio nell’evoluzione del premio. Accanto ai grandi campioni dello sport internazionale, l’edizione 2026 ha infatti premiato oggi anche tre giovani protagonisti del premio Fair Play Menarini Giovani: Matteo Pasqualetti, Gloria Tinaburri e Alberto Belluzzi. “Si premiano valori come etica e rispetto”, ha osservato il presidente del Coni, definendo questa scelta “una bella innovazione” e un “messaggio che va al di là delle medaglie”, capace di rafforzare il significato più profondo del riconoscimento.
Nel salone d’onore del Coni sono stati annunciati anche i vincitori della 30ª edizione del Premio, che si terrà il 2 luglio al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Tra loro spiccano Armand Duplantis, Gregorio Paltrinieri, Antonella Palmisano, Achille Polonara, Daniele Garozzo e Chiara Mazzel, insieme a Davide Ghiotto, Andrea Giovannini, Michele Malfatti e Simone Anzani. A rappresentare il calcio sarà invece Gianfranco Zola.
A sottolineare il valore raggiunto dall’iniziativa è stato anche Luca Lastrucci, presidente della Fondazione Fair Play Menarini. “In questi anni abbiamo premiato oltre 400 atleti, campioni che oggi sono ambasciatori del fair play nel mondo”, ha ricordato. Ma il significato più profondo dell’edizione 2026, secondo Lastrucci, risiede proprio nell’attenzione ai più giovani: ragazzi che, attraverso i loro gesti, possono diventare punti di riferimento per i coetanei e testimoniare che il fair play è un valore fondamentale non solo nello sport, ma anche nella vita quotidiana.

3 hour_ago
2




English (US) ·