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Dopo mesi di competizione per assicurarsi i primi contratti di fornitura, General Atomics e Anduril sono infine riuscite a uscire vincitrici nella corsa per produrre i Collaborative Combat Aircaft (Cca) per l’aviazione degli Stati Uniti. L’US Air Force ha infatti scelto queste due aziende per realizzare i primi velivoli senza equipaggio di questa categoria, sulla base dei rispettivi prototipi sviluppati negli ultimi due anni, noti rispettivamente come Yfq-42A and Yfq-44A.
A comunicarlo è stato in una conferenza stampa il colonnello Timothy Helfrich, responsabile acquisizioni per il portafoglio caccia e velivoli avanzati dell’US Air Force, che non ha però reso né il numero di velivoli previsto per ciascun lotto né il costo unitario, limitandosi ad affermare che i contratti riguardano il primo scaglione del programma (Increment 1), e prevedono la produzione di tre lotti di droni da combattimento. Secondo quanto dichiarato da Helfrich nei mesi scorsi, l’Aeronautica statunitense sta rispettando l’obiettivo di acquisire ogni Cca a un costo pari a circa un terzo di quello di un caccia F-35. I documenti di bilancio del Dipartimento della Difesa per il 2027 prevedono quasi un miliardo di dollari destinati all’acquisto di questi sistemi.
“Consideriamo il Cca come la prossima evoluzione della potenza aerea”, ha dichiarato Helfrich, “Si tratta del nostro primo tentativo di introdurre la collaborazione uomo-macchina nel mondo dell’aviazione… e di renderla operativa. In combinazione con i nostri caccia con equipaggio, possiamo estendere il raggio d’azione, aumentare la sopravvivenza e generare la massa necessaria in combattimento in un ambiente altamente conteso”.
“Passando rapidamente dalla selezione competitiva alla produzione su larga scala, ci posizioniamo per schierare sistemi semi-autonomi altamente credibili e pronti al combattimento, così da mantenere il vantaggio rispetto alle sfide emergenti”, sono invece le parole pronunciate dal segretario dell’Air Force Troy Meink, che ha delineato l’obiettivo di acquisire oltre 150 Cca operativi entro la fine del decennio.
Lo sviluppo dei due velivoli non è stato privo di difficoltà. Ad aprile il prototipo Yfq-42A Dark Merlin di General Atomics è precipitato presso l’aeroporto dell’azienda in California a causa di un errore del software di autopilota, interrompendo le prove di volo per oltre un mese. Anche Anduril ha registrato ritardi durante la fase di sviluppo. L’integrazione del software semi-autonomo ha infatti posticipato di alcuni mesi il primo volo del prototipo Yfq-44A Fury, effettuato soltanto alla fine di ottobre.
L’Aeronautica Militare ha annunciato contemporaneamente di aver assegnato, tramite gara, opzioni di produzione a tre aziende (Anduril, Shield AI e Collins Aerospace) per la fornitura del software di autonomia di missione fondamentale per il pilotaggio dei Cca. Tali aziende sono state selezionate da un gruppo di potenziali fornitori che comprendeva anche Lockheed Martin, Northrop Grumman e General Atomics.

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