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La truffa degli sms che sfruttano il nome di Atm continua a circolare a Milano. Il messaggio, apparentemente inviato dall’azienda dei trasporti, segnala un presunto errore nella registrazione del viaggio e invita l’utente a versare una piccola somma entro pochi minuti per evitare ulteriori addebiti. In realtà si tratta di un tentativo di phishing progettato per sottrarre denaro e dati bancari. A raccontare quanto accaduto è una lavoratrice di 29 anni che ha riferito la propria esperienza all’Adnkronos dopo aver perso oltre 140 euro. Tutto è iniziato con un sms che riportava la scritta: “Informa atm informa errore tap out salda le spese di gestione (1,50) entro 30 minuti per bloccare l’addebito massimo clicca sul link”.
Dopo aver aperto il collegamento, la giovane si è trovata davanti a una pagina che riproduceva fedelmente quella ufficiale dell’azienda. “Layout del tutto identico a quello Atm. Quindi non ho avuto dubbi”, racconta. La donna spiega di essere stata tratta in inganno anche perché poche ore prima aveva utilizzato la carta di credito per accedere alla metropolitana. “Mi sono accorta che era il primo del mese e dovevo ancora convalidare l’abbonamento. Non avendo tempo di raggiungere un totem per farlo, sono passata dai tornelli con la carta di credito, cosa che di solito non faccio. Mi è arrivato l’sms truffa da un numero Atm, da cui in passato avevo già ricevuto un messaggio autentico, mi sono fidata. In quel momento ho temuto di essermi scordata di timbrare l’uscita e di dover quindi pagare il giornaliero. Per evitarlo, mi sono affrettata a saldare il finto debito entro 30 minuti, come richiesto”.
Secondo il racconto, i primi tentativi di pagamento non sarebbero andati a buon fine. Convinta che si trattasse di un problema tecnico, ha però riprovato una terza volta. È stato in quel momento che si è accorta di essere caduta nella trappola. “Dopo che i primi due tentativi di pagamento tramite PayPal non sono andati a buon fine, ne ho disposto un terzo. Solo allora mi è arrivata la notifica dalla mia banca, che mi informava del prelievo di 141,5 euro”. La scoperta ha dato il via a una corsa contro il tempo per cercare di limitare i danni. La giovane ha contattato immediatamente la banca nella speranza di bloccare l’operazione, ma senza successo. “A quel punto mi è crollato il mondo addosso, ho chiamato il mio istituto di credito, sperando che potessero annullare l’operazione. Purtroppo non era possibile e così la banca mi ha bloccato la carta”, racconta.
Le conseguenze
La vicenda ha avuto conseguenze che vanno oltre la perdita economica. La ventinovenne, originaria della Sicilia ma residente a Milano per lavoro, si è ritrovata senza la possibilità di utilizzare la carta e con difficoltà nella gestione delle spese quotidiane. “Peccato che io sia cliente di una filiale siciliana, quindi ora mi ritrovo a Milano, senza carta di credito e senza soldi. Non ho potuto pagare l’affitto e non posso neanche ricevere lo stipendio. Devo arrangiarmi per sopravvivere, finché non avrò tempo di scendere a casa e rifare la carta. E tra le spese del viaggio e i soldi che mi hanno fregato, quest’estate rischio di dover rinunciare alle vacanze. Tutto per un unico clic fatto sovrappensiero”, afferma.
Le contromisure di Atm contro il phishing
Nel frattempo Atm ha spiegato di essersi già attivata per contrastare il fenomeno. L’azienda ha informato gli utenti attraverso il proprio sito, l’app e i canali social, e ha fornito indicazioni su come riconoscere i messaggi fraudolenti, invitando a non aprire link sospetti. Inoltre il caso è stato segnalato alle autorità competenti ed è stata presentata una denuncia alla Polizia Postale.
L’azienda ha fatto sapere di aver adottato anche misure di cybersicurezza per contribuire all’oscuramento dei siti utilizzati nelle campagne di phishing. Secondo quanto riferito all’Adnkronos, alcuni indirizzi web riconducibili alla truffa sarebbero già stati disattivati, anche se continuano a comparirne di nuovi.
L’appello finale è quello di verificare sempre richieste di pagamento ricevute via sms, soprattutto quando accompagnate da link e scadenze ravvicinate. “State attenti, non agite d’istito e piuttosto fate una chiamata prima”, conclude. Da parte sua Atm ribadisce che “non sollecitiamo pagamenti via messaggio”. Un’indicazione che, sottolinea l’azienda, dovrebbe essere sufficiente a riconoscere questo genere di comunicazioni come fraudolente.
L'articolo “Ho cliccato sul link e mi sono ritrovata senza soldi e senza carta”: Nuova ondata di truffe phishing con il nome di Atm proviene da Il Fatto Quotidiano.





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