L’incredibile autodifesa di Pozzolo dopo l’incidente e l’alcoltest positivo: “Colpa dell’acquaplanning, non ero alterato”

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Denunciato per guida in stato di ebbrezza e senza patente. Ma comunque pronto a un’autodifesa al limite dell’incredibile. Il deputato di Futuro Nazionale, Emanuele Pozzolo, insiste con la sua linea dopo l’incidente stradale del 2 giugno, vicino a Cossato, che gli è costato il ritiro della patente perché risultato positivo all’alcoltest con un tasso alcolemico superiore di 2 volte al limite del consentito. Eppure, il parlamentare, già noto alle cronache per la condanna in primo grado a causa dello sparo di Capodanno a Rosazza, ha diffuso un video nel quale non menziona mai né il provvedimento amministrativo né la denuncia.

Perché è finito fuori strada con il suo Suv? Questa la sua spiegazione: “C’era un nubifragio in corso, condizioni climatiche estremamente avverse, il manto stradale era completamente ricoperto di acqua, l’auto ha fatto acquaplanning ed è uscita di corsia. Può capitare a chiunque”. Quindi la frase decisiva: “Non mi sono mai messo alla guida in stato alterato“, sostiene ignorando ciò che è noto a tutti da anni: la positività all’alcoltest con un valore attorno all’1, secondo i parametri riconosciuti, comporta generalmente una visione periferica ristretta e tempi di reazione ritardati. “Non avrei dovuto guidare con quelle condizioni climatiche. Quell’incidente può capitare a chiunque”, sottolinea sostenendo di voler querelare chi asserisca il contrario.

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