Mondiali, il pagellone della prima giornata: Vozinha, l’eroe senza squadra. Infantino come Ponzio Pilato, se ne infischia anche dell’inquinamento

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In un mondo disgraziato che reclama nuovi eroi, possibilmente pacifici, la prima giornata di Usa-Canada-Messico 2026 ci ha regalato un personaggio formidabile: Josimar José Evora Dias, in arte Vozinha, 40 anni, portiere di Capo Verde. Le sue parate nello 0-0 contro la Spagna, nell’esordio assoluto nella fase finale di un mondiale degli Squali Blu, non solo sono valse il premio di migliore in campo, ma hanno prodotto un’impennata prodigiosa di followers del suo profilo Instagram: in 24 ore è passato da 50 mila a 7 milioni. In un’epoca segnata dai social, un boom che potrebbe cambiargli la vita. All’estremo opposto, i protagonisti in negativo: Cristiano Ronaldo, Modric e Luca Zidane, figlio del grande Zizou.

9 VOZINHA

In portoghese significa “nonnina” e il portiere di Capo Verde ha scelto questo soprannome in onore della nonna che lo ha cresciuto. Storia esemplare quella di questo giocatore, diventato professionista solo a 29 anni in Moldavia (Zimbru Chisinau) e poi passato per i campionati di Portogallo, Cipro e Slovacchia dopo i primi passi in Angola. Dal 2024 ai primi di giugno 2026 ha indossato la maglia dello Chaves (serie B portoghese). Ha chiuso il rapporto con il club e cerca squadra: dopo l’exploit contro la Spagna, non sarà difficile trovare una buona collocazione.

8 MESSI, KANE, MBAPPE’, HAALAND, VINICIUS

I grandi attaccanti hanno iniziato il torneo con il piede giusto. Messi ha incantato contro l’Algeria. Mbappé ha segnato al Senegal un gol da cineteca. Haaland è un giustiziere. Kane non perdona. Bello anche il colpo di Vinicius nel pareggio contro il Marocco.

7 USA, GERMANIA, CAPO VERDE, FRANCIA, NORVEGIA, ARGENTINA, INGHILTERRA, RD CONGO, GIAPPONE, MAROCCO

Per ragioni diverse, sono le squadre che hanno convinto di più. La Francia e l’Inghilterra in alcune fasi hanno impressionato. Gli Usa hanno dimostrato che la presenza di Pochettino in panchina è servita a qualcosa. I congolesi, in condizioni difficili con la questioneEbola, sono stati bravissimi in difesa e pungenti in attacco. Il Giappone gioca bene: avesse un centravanti vero, sarebbero guai per tutti. Il Marocco ha mostrato un talento di 18 anni, il regista Bouaddi.

6,5 GIOCO

S’intravede qualcosa di nuovo: la tendenza a verticalizzare, la progressiva scomparsa della difesa a tre, l’importanza dei calci piazzati. La velocità è il vero spartiacque: Spagna (soprattutto) e Portogallo hanno camminato, consentendo a Capo Verde e RD Congo di strappare pareggi importanti.

6 NUOVE REGOLE

Si perde meno tempo, si gioca ormai oltre i 100 minuti e i calciatori hanno capito che le furbate può permettersele solo Infantino.

5 BRASILE, CROAZIA, SVIZZERA, SPAGNA, PORTOGALLO, URUGUAY, OLANDA

Sono le delusioni della prima tornata. Il Brasile è un enigma, la Croazia ha il peso dell’età, la Svizzera è fumosa, Spagna e Portogallo hanno sbagliato approccio, l’Uruguay da tempo si trascina problemi, l’Olanda ha pagato le scelte sbagliate di Ronald Koeman.

4 MODRIC

L’errore che consegna il rigore dell’1-0 all’Inghilterra è un manifesto dei 41 anni in arrivo. Fa male, ma è così.

3 CRISTIANO RONALDO

Lui ha già compiuto 41 anni e vederlo trascinarsi in campo contro i congolesi è stato in alcuni momenti imbarazzante.

2 INFANTINO

Ha sbagliato tutto finora, compresa l’ironia sull’Italia e l’atteggiamento da Ponzio Pilato per sottrarsi alle grane legate ai casi Iran e arbitro somalo. Lui però se ne infischia e vola da uno stadio all’altro a bordo del jet messo a disposizione dalla Qatar Airways, dando il suo onesto contributo al record negativo di inquinamento prodotto da questo torneo.

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