Papa Leone rivoluziona i vertici della comunicazione vaticana: via Ruffini, al suo posto la statunitense Montserrat

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Papa Leone XIV rivoluziona la comunicazione vaticana. Il pontefice mette fine al mandato di Paolo Ruffini e nomina Prefetto del Dicastero per la Comunicazione una donna laica, la giornalista Maria Montserrat Alvarado.

Chi è il nuovo prefetto

Meglio conosciuta come Montse Alvarado, è nata a Città del Messico ma cittadina statunitense dal 2008. Dal 2023 è presidente e Chief Operating Officer del network cattolico statunitense conservatore EWTN News, divisione informativa dell’Eternal Word Television Network, la più grande rete mediatica religiosa del mondo. Attualmente dirige piattaforme internazionali che producono contenuti in sette lingue attraverso televisione, stampa, radio, mezzi digitali e social media. Assumerà l’incarico il primo novembre prossimo, come reso noto dal bollettino della sala stampa vaticana.

La formazione e la carriere negli Usa

Il Wall Street Journal, l’ha definita, in un ritratto a lei dedicato, “una difensore di tutte le religioni, in prima linea nelle guerre culturali americane“. Proprio negli Stati Uniti Montse Alvarado ha sviluppato la sua carriera e ha una formazione prettamente politica: ha conseguito un Bachelor of Arts alla Florida International University e un master alla George Washington University, con un percorso legato al political management e alla political science. Dal 2009 al 2023 ha ricoperto incarichi di responsabilità presso il Becket Fund for Religious Liberty.

Il Dicastero

Una scelta che segna un evidente cambio di passo nella comunicazione vaticana. Il Dicastero per la Comunicazione è stato creato da Papa Francesco per riorganizzazione l’intero sistema comunicativo della Santa Sede, diventando così il referente unico dei processi comunicativi. Ad esso fanno capo le diverse testate vaticane – l’Osservatore Romano, la Radio vaticana, il sito internet Vatican News – e poi il centro televisivo vaticano, la tipografia vaticana, e la sala stampa della Santa Sede.

La discontinuità

La nomina di Maria Montserrat Alvarado segna una discontinuità rispetto alla precedente stagione: da una gestione cresciuta dentro il circuito italiano dell’informazione istituzionale si passa a una figura internazionale con una forte impronta nel cattolicesimo americano. Paolo Ruffini era stato nominato Prefetto da Papa Francesco il 5 luglio del 2018 e dopo avere occupato importanti ruoli prima nei quotidiani Il Mattino e Il Messaggero, nella Rai e infine direttore di TV2000, la televisione della Conferenza episcopale italiana. Siti specializzati raccontano di tensioni nella gestione del dicastero: retroscena che raccontano di clima teso all’interno di Palazzo Pio, per la gestione del personale o di alcune particolari vicende compresi degli errori di comunicazione durante l’ultimo Conclave. Una situazione che avrebbe portato Leone a intervenire.

La nota dei dipendenti laici sulle “criticità”

Al di là delle indiscrezioni, non confermate, al neo prefetto arrivano le “congratulazioni per il nuovo incarico” dall’Associazione dipendenti laici vaticani che assicurano anche “collaborazione e disponibilità al confronto”. Nella nota esprimono viene espresso apprezzamento per “il suo curriculum” e “il suo sguardo internazionale” con l’augurio “che, grazie al suo impegno, siano messi a punto progetti che rafforzino la presenza della Chiesa nel mondo della comunicazione”. Non solo. “Dando il benvenuto al nuovo prefetto – continua la nota -, l’Associazione desidera ricordare allo stesso tempo l’urgenza di prendere in considerazione la situazione del personale, che presenta criticità, da affrontare nel prossimo futuro”. Infine i dipendenti laici vaticani ringraziano anche Ruffini “per l’attenzione dimostrata e per il suo apporto al dicastero”.

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