RSA in Vallarsa, consegnata in Consiglio provinciale la petizione contro l’ipotesi Prechele

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E' stata consegnata stamane nelle mani del presidente del Consiglio provinciale di Trento, Claudio Soini, la petizione popolare n. 7 di questa legislatura, che porta la data del 24 febbraio 2026 e reca il titolo: "Localizzazione della nuova residenza sanitaria asssistenziale nel Comune di Vallarsa".

Il comitato promotore - presente con Luisa Inama e Sergio Piazze  - ha raccolto nella spopolata Vallars​​​a (35 frazioni sparse) 145 firme di cittadini, tutti d'accordo a segnalare alla Provincia l'incongruità della scelta di costruire una nuova casa per anziani a Prechele di Raossi, ritenendola una soluzione molto costosa e soprattutto inadeguata per collocazione rispetto ai paesi, per consumo di territorio e per facilità di accesso da parte di chi vi arriverà in auto o in corriera. Due le alternative che il comitato suggerisce con spirito civico: l'ampliamento dell'attuale rsa di Raossi, in un ampio appezzamento libero in continuità con l'edificio esistente; un'area ad Anghebeni, molto più adatta per posizione rispetto alle due valli del Leno, per collegamento stradale e funzionalità. 

Non essendovi ancora progetti di fattibilità tecnico-economica, con la petizione si chiede di interrompere l'iter amministrativo per avviare un'istruttoria approfondita e pubblica. Il presidente Soini ha spiegato che la petizione sarà istruita dalla IV Commissione consiliare, presieduta da Maria Bosin, e che lì ci sarà modo di approfondire le varie soluzioni tecniche e urbanistiche per un'opera pensata - hanno detto i due ospiti - allo scopo di dare più agio alla quarantina di utenti della residenza, oggi un po' costretti in stanze doppie di scarsa metratura. 



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