(Adnkronos) - Presidio a Roma contro il ddl Bongiorno. Con striscioni e lo slogan "Senza consenso è stupro", diverse associazioni femministe (tra cui la Casa internazionale delle Donne, Non Una di Meno e Differenza Donna) sono tornate, questo pomeriggio, a manifestare davanti al Senato contro un provvedimento che le attiviste definiscono "un arretramento grave nella tutela dei diritti delle donne e nel contrasto alla violenza maschile". Il provvedimento, sottolineano, "introduce un cambiamento profondo e pericoloso nella definizione giuridica della violenza sessuale: si abbandona il riferimento all’assenza di un consenso libero e attuale per spostare il baricentro sulla dimostrazione della 'volontà contraria'". Si tratta, spiega Differenza Donna, "di una scelta che rischia di riportare il processo penale dentro logiche già ampiamente criticate, in cui il comportamento della persona offesa viene sottoposto a scrutinio: si indagherà sulle sue reazioni, sulla sua storia personale, sulla sua credibilità. Si chiederà perché non ha reagito, perché non si è opposta 'abbastanza', perché non ha detto no in modo riconoscibile. Questo impianto normativo non rafforza la tutela, ma la indebolisce. Produce un effetto chiaro: sposta il fuoco dalla condotta di chi agisce violenza alla condotta di chi la subisce".