SpaceX, OpenAI e Anthropic in borsa anche coi soldi degli europei. Una nuova bolla?

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Nelle prossime settimane in borsa se ne vedranno delle belle: SpaceX, OpenAI e Anthropic usciranno sul mercato. Mai successo che tre supergiganti decidessero simultaneamente di raccogliere i frutti (monetari) del loro lavoro. Analisti e investitori si domandano cosa accadrà. Le quotazioni sono da capogiro: SpaceX potrebbe valere quasi 2.000 miliardi di dollari, OpenAI viaggia verso i 120-130 miliardi, Anthropic si attesta sui 60-65 miliardi. Sommati, siamo intorno ai 2.200 miliardi di dollari. Per capirci: è più del PIL dell’Italia, della Spagna e dell’Olanda messi insieme.

Non è possibile rastrellare fuori dal mercato tanta nuova liquidità e quindi ci si chiede da dove arriveranno i soldi? La risposta è semplice: dai fondi di investimento già esistenti, inclusi i fondi pensione. Quelli norvegesi, olandesi, canadesi, e sempre di più anche quelli italiani e francesi, perché i gestori sono sempre alla ricerca di rendimenti.

L’accesso dei fondi europei non sarà però diretto. Il consorzio di banche che gestirà l’uscita sul mercato di Space X, ad esempio, non include nessuna banca europea. Ciò significa che i risparmi di pensionati e risparmiatori europei verranno incanalati automaticamente in questi titoli, attraverso i grandi fondi e gli ETF (Exchange Traded Funds), una bella fetta di quei soldi se ne andrà in commissioni e sovrapprezzi alle banche americane.

Stabilito che noi europei pagheremo i titoli più degli americani di quali pacchetti azionari ci libereremo per acquistarli? Oggi, se un fondo di investimento (pensione, hedge fund, banca) vuole scommettere sull’intelligenza artificiale, ha un solo modo serio per farlo: comprare azioni di Nvidia. È l’unico titolo che rappresenta l’AI in modo puro e liquido. Ma dopo questi ingressi in borsa (IPO), i fondi potranno comprare direttamente OpenAI, Anthropic o SpaceX. E gli investitori, lo sappiamo, amano la storia diretta. Preferiscono possedere il cavallo che la staffa.

Cosa potrebbe succedere? Per comprare i nuovi titoli, i gestori venderanno i titoli che hanno già reso tanto e che sono diventati, come si dice nel gergo, “pesanti”. Nvidia, in questo momento, è pesantissima: da sola vale più di tutto il mercato azionario tedesco. È un macigno. Quindi molti fondi, e non solo quelli europei ma anche quelli americani, per fare spazio a SpaceX, OpenAI e Antropic, alleggeriranno Nvidia. Non perché Nvidia sia un cattivo investimento, ma perché è troppo presente.

Il problema è che tutto il settore tecnologico è “troppo presente”. Alcuni strateghi di grandi banche americane (Bank of America, Goldman Sachs) hanno già lanciato l’allarme: la concentrazione del mercato azionario Usa è oggi intorno al 40 per cento con pochissimi nomi tech (Apple, Microsoft, Nvidia, Amazon, Meta). Dopo queste IPO, potrebbe salire al 48-50 per cento. Livelli che storicamente hanno preceduto bolle come quella del 1929 o del 1999.

Siamo a ridosso della bolla? In fondo stiamo scommettendo sul futuro di queste imprese. OpenAI oggi vale 120-130 miliardi di dollari, ma brucia centinaia di milioni al mese. Non ha ancora un modello di business stabile. L’abbonamento a ChatGPT costa 20 dollari al mese, ma mantenere il servizio costa molto di più. SpaceX ha quasi 50 miliardi di dollari di perdite accumulate. Cinquanta miliardi. Più del PIL della Slovenia, della Lituania e della Lettonia messe insieme. È vero che ha contratti con la NASA e con i militari, ma i razzi sono ancora un business ad altissimo rischio. Un’esplosione in volo e la fiducia crolla insieme al razzo. Anthropic fattura 40-50 miliardi di dollari l’anno, che è tantissimo. Ma la sua valutazione è così alta che basterebbe un piccolo rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve per farla crollare del 30-40 per cento. Perché le aziende tecnologiche senza utili solidi soffrono tantissimo quando i tassi salgono. E i tassi, prima o poi, saliranno.

Morale: mentre i fondi pensione europei e i piccoli risparmiatori inseguono il sogno del “prossimo Google”, il rischio vero è che queste mega-IPO siano in realtà l’ultimo grande colpo prima che la musica finisca. Ed ecco cosa potrebbe succedere: quando la liquidità (i soldi a buon mercato) si stringerà, perché prima o poi succederà, questi titoli da migliaia di miliardi potrebbero rivelarsi castelli di carta.

L'articolo SpaceX, OpenAI e Anthropic in borsa anche coi soldi degli europei. Una nuova bolla? proviene da Il Fatto Quotidiano.

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