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UniCredit ha raggiunto il primo obiettivo della propria offerta pubblica di scambio su Commerzbank. Grazie all’aumento delle adesioni all’Ops, la banca guidata da Andrea Orcel ha superato la soglia del 30% dei diritti di voto della seconda banca tedesca.
Secondo gli ultimi dati comunicati dall’istituto italiano, la partecipazione complessiva collegata a Commerzbank raggiunge il 43,2% considerando azioni e strumenti finanziari. Sommando anche il 7,58% di azioni conferite all’offerta, l’esposizione potenziale supera il 50% del capitale della banca tedesca. In una valutazione più prudenziale, che considera esclusivamente la partecipazione diretta, le adesioni all’Ops e gli strumenti regolabili fisicamente, UniCredit controlla comunque tra il 34,4% e il 37,6% dei diritti di voto, oltre la soglia che si era prefissata di raggiungere all’avvio dell’operazione.
“Abbiamo conseguito l’obiettivo fissato all’avvio dell’offerta”, ha spiegato UniCredit, sottolineando come il superamento del 30% garantisca maggiore certezza sulla partecipazione detenuta e preservi flessibilità per eventuali ulteriori acquisizioni di quote in futuro.
Perché UniCredit punta su Commerzbank
L’operazione rappresenta la principale scommessa strategica di Andrea Orcel. L’integrazione tra UniCredit e Commerzbank darebbe infatti vita a uno dei maggiori gruppi bancari dell’Eurozona, rafforzando la presenza della banca italiana nel mercato tedesco, dove è già presente attraverso HypoVereinsbank.
Per Orcel, la combinazione tra i due istituti potrebbe generare economie di scala, sinergie operative e una maggiore capacità competitiva in un settore che da anni discute la necessità di creare campioni bancari paneuropei. Non a caso la Banca Centrale Europea si è più volte espressa a favore di un maggiore consolidamento transfrontaliero del sistema bancario europeo.
UniCredit continua inoltre a sostenere che una possibile integrazione potrebbe creare valore per gli azionisti di entrambe le banche. Proprio su questo punto la banca italiana sta cercando di convincere gli investitori tedeschi ad aderire all’offerta, che prevede un concambio di 0,485 azioni UniCredit per ogni azione Commerzbank.
L’opposizione tedesca
Se sul fronte finanziario la posizione di UniCredit si è progressivamente rafforzata, su quello politico e industriale le resistenze restano significative. Fin dall’annuncio dell’operazione, la ceo di Commerzbank, Bettina Orlopp, ha respinto l’ipotesi di una fusione, sostenendo il piano industriale indipendente dell’istituto. Alla sua posizione si sono affiancati i sindacati e il governo federale tedesco, che continua a guardare con scetticismo all’acquisizione di una delle principali banche del Paese da parte di un gruppo straniero.
Il confronto resta quindi aperto. L’offerta pubblica di scambio rimarrà aperta fino al 16 giugno, con la possibilità di un periodo supplementare che potrebbe estendere la finestra di adesione fino ai primi giorni di luglio.
Dall’ingresso nel capitale all’Ops: le tappe della scalata
La scalata di UniCredit a Commerzbank è iniziata nel settembre 2024, quando la banca italiana ha acquisito una quota del 9% dell’istituto tedesco, rilevandone una parte direttamente dal governo federale. Nei mesi successivi UniCredit ha incrementato progressivamente la propria esposizione attraverso azioni e strumenti derivati, portandola vicino al 30% del capitale. Nel marzo 2025 è arrivato il via libera della Banca Centrale Europea a un eventuale incremento della partecipazione fino al 29,9%.
Dopo oltre un anno di tensioni con il management tedesco e di valutazioni strategiche, il 16 marzo 2026 Orcel ha deciso di passare all’offensiva lanciando formalmente l’Ops su Commerzbank. Da allora le adesioni sono cresciute gradualmente fino all’accelerazione delle ultime settimane, che ha consentito a UniCredit di superare la soglia del 30% e rafforzare ulteriormente la propria presa sulla banca tedesca.
La partita, tuttavia, è tutt’altro che conclusa. Il risultato ottenuto rappresenta un passaggio importante, ma il vero nodo resta capire se la crescente presenza di UniCredit nel capitale riuscirà a tradursi in un’integrazione effettiva oppure se l’opposizione politica e industriale tedesca continuerà a rallentare il progetto di Orcel.
L’articolo UniCredit supera il 30% di Commerzbank: la scalata di Orcel entra in una nuova fase è tratto da Forbes Italia.







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